|
|
|
Io ho un modo tutto mio di vivere le piazze della mia vita. Per far mia una piazza, parto da un angolo e poi cammino piano piano, in senso orario, rasente ai muri, tutt’intorno alla piazza.
Poi l’abbraccio di nuovo con i miei piedi percorrendo il suo perimetro in senso antiorario. Infine l’attraverso più volte, partendo dalla metà del lato più corto e poi dalla metà del lato più lungo.
E se la piazza è rotonda? Faccio il giro della circonferenza e poi l’attraverso due volte tagliandola in quattro spicchi uguali quasi fossero delle fette di torte da distribuire ai miei figli. Io ho tre figli ma questo non ha alcun nesso né con la torta né con la piazza.
È così che ho conquistato molte piazze d’Italia e del mondo. Tutto questo fino a quando non ho scoperto che le piazze si possono anche comperare, sono argentate e puoi servirci il caffè.
Dai, non guardatemi così. Sto solo parlando degli straordinari vassoi di ottone argentato disegnati da Fabio Novembre per Driade.
Cosa ha fatto dunque Novembre? Ha preso le più belle piazze d’Italia e le ha trasformate in vassoi. La piazza è l’agorà in cui ci si incontrava per scambiare delle idee e socializzare? Il vassoio è l’elemento che serve per offrire del cibo a qualcuno e socializzare in un interno.
Novembre ha studiato con attenzione gli edifici che racchiudono la piazza, ne ha percorso i disegni delle pavimentazioni e li ha riprodotti nel suoi vassoi.
La piazza lunga e stretta di Vigevano, la piazza ovale di Lucca, quella di Venaria reale a Torino, piazza del Campidoglio a Roma, e poi Milano, Firenze, Palmanova entrano nelle nostre case e ci fanno sentire un po’ più italiani….
|
|
|
Il CODEX è opera dei maggiori designer italiani, capace di spostare l’attenzione dai prodotti alle produzioni, individuando per ogni territorio quegli ambiti produttivi più significativi e che più hanno contribuito alla qualificazione del design italiano. Dai prodotti alle imprese, realtà produttive che all’interno dei vari distretti hanno operato significative innovazioni di prodotto e di processo grazie alla presenza di investimenti, di capacità manageriali, di strategie di mercato, da cui è derivata la qualificazione del prodotto e la sua internazionalizzazione. Questo libro rappresenta nel mondo del design un contribuito alla costituzione di un sistema nazionale concepito quale “brand” nazionale nel Design. Ed è realizzato in rapporto e con cura di ADI Lombardia. Si tratta di una potenziale raccolta delle principali produzioni di settore del paese, con documentazione delle serie di prodotti e delle aziende più significative, capace di ricostruire un quadro generale del territorio italiano con la segnalazione delle aziende emergenti. Un Libro allora capace di colmare un vuoto informativo e culturale estremamente significativo, anche per la sua possibilità di valorizzare attraverso il Design eccellenze italiane nascoste e settori poco conosciuti. Il CODEX può essere considerato come un Annual strumento di opportuna valorizzazione del patrimonio del design da collezionare ogni anno 30 case history diverse.
Puoi acquistare il libro ADI Lombardia Design CODEX 001 a questo indirizzo.
Sfoglia le pagine del libro:
|
|
di Angela Graziano
Premessa
- Sono una donna, quindi so fare un mucchio di cose
- Sono una mamma, quindi so fare il doppio di quello che sanno fare le altre donne
- Sono molto sveglia, quindi so fare il triplo di quello che sa fare una donna normale
- Sono un architetto, quindi so fare il quadruplo di cose che sa fare una donna
- Sono io, Angela Graziano, sono modesta e ti risparmio tutto quel che so fare…
- Ma sono anche molto sincera e ho deciso di confessare pubblicamente il motivo per cui oggi mi sono messa a piangere davanti alla confezione di un caricabatterie!!
Oggi ho deciso di scrivere veloce e conciso. Puoi perfino mettere il segno di spunta sulle frasi che ti interessano…
Sai che cos’è il Packaging?
- Sì
- No
Ci hai mai litigato?
- Sì
- Sì, ogni giorno
- Sì, qualche volta
- Sì, spesso
- No (evvabbè, se tu hai superpoteri, dillo prima!)
Esempi di packaging favorevoli all’esistenza del genere umano compresi le casalinghe, i single, le modaiole (è risaputo che le tre categorie sono le più svantaggiate nei rapporti con qualcosa che richiede l’uso dei neuroni connesso a quello delle mani):
- La confezione di Dior Poison (la confezione esterna è un unico foglio di cartoncino piegato in maniera intelligente, quella interna è una scatola bianca di pelle ecologica ben rifinita, che si può riutilizzare)
- Non me ne vengono in mente altre…
Esempi di packaging mostruosi altamente indicati per l’ estinzione del genere umano compresi le donne e gli architetti (ne indico solo tre, puoi aggiungere i Tuoi PackagingMonsters nei commenti)
- I tubetti delle colle istantanee ( dopo averlo usato una sola volta, il tappo si autoincolla al tubetto. Tu non devi fare nulla, fa tutto da sé: tu devi solo buttarlo via ma, attenzione!, non nella raccolta dell’alluminio, né in quella dei medicinali, né in quella della plastica Arrrgghh!). Ti chiedi sempre perché non vendano la colla sfusa invece di confezionarla.
- La scatola delle Penne Mezzane della pasta Barilla. Bellina, blu con la forchetta con le pennette al sugo ben infilzate. Ma prova ad aprirla…
Sul lato stretto, in alto, c’è un tratteggio che in teoria si dovrebbe sfondare con un dito e da cui dovrebbero uscire le pennette. Ma il diabolico disegnatore di questa scatola ha pensato che era sufficiente il solo disegno del tratteggio, senza l’incisione del cartoncino e che tu hai un pollice con una forza mostruosa.
Impossibile da aprire.
Bene. Supponiamo invece che hai poteri sovrannaturali o che sei benvoluto dagli Dei e riesci a sfondare correttamente il tratteggio. Magnifico! Adesso, senza usare la magia, devi fare uscire le pennette lunghe cm 4,2 da un foro che è max cm 3,00. E, naturalmente le pennette si dispongono in automatico dal lato più lungo per uscire. Perché è risaputo che le pennette hanno un microchip che le fa mettere sempre di traverso davanti al foro.
E, per di più, una pennetta in dimensioni reali è disegnata ironicamente proprio sotto lì sotto… dimmi, non ti viene voglia di spaccare tutto oppure di lasciar stare la pasta per oggi e andare da McDonald’s?
- La custodia del caricatore iphone per auto . Scusate se piango, ma è successo da poco e non riesco a trattenermi… sigh… sigh…. sob….
Un astuccio di plastica rigido, perfettamente sigillato, che pare sia stato realizzato esclusivamente per essere venduto nei negozi di Venezia che per 200 giorni all’anno restano sott’acqua. Inutile provare ad aprirlo con le forbici: non si taglia. Ho pensato di usare un taglierino. Ho cercato inutilmente un posto da cui cominciare il taglio perchè il retro è mascherato da un foglio di carta (scritto in caratteri corpo 1) e quindi non potevo andare alla cieca , dal fronte trasparente si vede parzialmente il caricatore e il cavetto che poi genialmente scompare in un’altra custodia di plastica opaca e quindi grande incertezza…
Risultato: mezz’ora di lotta accanita per aprire questo dannatissimo astuccio e poi scoprire che dentro ce n’è un altro!
Comunque sulla confezione c’è scritto
“ergonomico” ( non si riferisce certo al packaging)
“100% safe” ( non si riferisce certo al packaging, perché mi sono tagliata con il taglierino, mi sono graffiata con la plastica e ho riportato uno choc pazzesco nel constatare che ho tagliato il cavetto in sei pezzi.. )
“designed & stiled in Italy” ( si riferisce certamente anche al packaging e state certi che un giorno o l’altro troverò questi designer…. )
Angela Graziano
|
|
di Angela Graziano
Ci sono cose che voi umani….
Io non mi meraviglio mai di nulla. Anzi sono affascinata dalle stranezze, conquistata dall’inusuale, ammaliata dalle stravaganze. Ma questa volta un piccolo oh di meraviglia è uscito anche dalla mia bocca.
L’oggetto che è riuscito a stupirmi è un piccolo pollaio casalingo, presentato durante la Settimana Milanese del Design di questo anno. Pollaio, avete sentito bene: P-O-L-L-A-I-O.
Il nome è “Breed retreat”, disegnato da Frederik Roijé che descrive il concept con queste parole : “Respecting nature. An architectural hen house to breed and retreat”. Aggiungendo che bisogna eliminare la frattura con la nostra origine creando oggetti progettati con amore, mettendoci dentro una storia e ritornando alla natura.
Frederik Roijé è un ragazzo del 1978, olandese.
Anche lui ha studiato alla Design Academy di Eindhoven (non fate battute sceme e non chiedete se a Eindhoven si fuma la stessa roba di Amsterdam), poi uno stage in Italia, alla Lissoni di Milano, e uno alla Wanders Wonders, di Marcel Wanders, in Amsterdam.
Oggi ha uno studio ad Amsterdam. Alcuni suoi lavori sono visibili in diversi musei ed importanti eventi di design in Milano, Praga, Tokyo, London, New York e Amsterdam.
Ma torniamo al nostro pollaio. IL progetto è stato definito spiritosamente come “The egg-cellent”. Breed Retreat è costruito in legno rivestito da una finitura grigia che lo protegge. La confezione comprende un libretto nero con una deliziosa piuma bianca in copertina.
È piuttosto grande, cm 260 x 260 x 180 (L x B x H).
Il prezzo è da definire, ma trattandosi di diversi metri quadrati, tenendo conto dei prezzi degli immobili a Milano, dovrebbe costare circa € 50.000.
Costerà molto di meno, dite voi? Allora è un affare!
Cerchiamo di stare seri e facciamo invece un identikit del possibile acquirente.
- Ama la natura
- Ama gli animali
- Ama le galline (forse è un gallo)
- Ama mangiare uova fresche
- Ha una casa molto grande
Io credo che Frederik Roijé non ami molto le galline o, almeno, non le conosce bene. Non sa che amano la privacy e depongono le loro uova solo al buio e al riparo di sguardi indiscreti. Nessuna gallina intelligente deporrebbe mai le uova davanti ad una finestra illuminata. Ma magari lui conosce solo galline esibizioniste che desiderano stare in vetrina. Del resto lui abita ad Amsterdam….

|
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 Succ. > Fine >>
|
|
Pagina 1 di 4 |
|
|